Il Rinnovamento è aperto a tutti, a ogni categoria ecclesiale e sociale, senza distinzioni di età e di sesso, perchè tutti possano fare la meravigliosa esperienza della vita nello Spirito che, secondo la promessa di Gesù, viene concesso senza misura (Gv 3, 34) a ogni uomo. Chi si accosta al Rinnovamento non si trova di fronte a una proposta spirituale specifica o a un tema preminente di vita spirituale, ma riflette e applica la spiritualità propria della Chiesa che è animata dallo Spirito.
Questo movimento ecclesiale è caratterizzato dal costituirsi di gruppi cristiani che pregano insieme e chiedono nella preghiera, per ognuno dei propri membri, una nuova effusione dello Spirito Santo, in virtù della quale si aggiunga alla grazia della iniziazione cristiana (battesimo, comunione, cresima), una nuova presa di coscienza della Signoria di Gesù, una nuova esperienza dei doni e dei carismi dello Spirito e una nuova disponibilità a usare, a servizio dei fratelli e della Chiesa, tutti i talenti e i carismi dei quali Dio ha stabilito di dotarli.
Il Rinnovamento propone ai cristiani una nuova apertura all’irruzione della presenza di Dio, un ritorno al Cenacolo come “roveto ardente”, come luogo in cui Dio si “manifesta, parla, converte e da cui ci invia” come accadde per Mosè. Questo nuovo dinamismo spirituale ha il suo cuore nell’esperienza della preghiera per una nuova effusione dello Spirito (la tradizione protestante si riferisce a questa esperienza come “battesimo nello Spirito”).
Nel 1980 Giovanni Paolo II, incontrando i gruppi e le comunità italiane del RnS, ebbe a dire: “A questa effusione dello Spirito Santo noi sappiamo di essere debitori di una esperienza sempre più profonda della presenza di Cristo”. Non si tratta certo di un nuovo battesimo o della reiterazione del sacramento, ma implica il rapporto ai sacramenti dell’iniziazione cristiana. L’effusione dello Spirito attualizza e rinnova il nostro battesimo, dona una coscienza più chiara della sua attualità. Come afferma il Card. Suenens: “il battesimo nello Spirito richiama l’esperienza consapevole, il significato esperienziale del battesimo”. Afferma padre Cantalamessa, a proposito dell’efficacia dell’effusione dello Spirito nel riattivare il battesimo: “L’uomo finalmente reca la sua parte, cioè fa una scelta di fede responsabile e personale, preparata dal pentimento, che permette all’opera di Dio di liberarsi e di sprigionare tutta la sua forza.”
L’effusione dello Spirito Santo è causa di “rinascita” spirituale, la stessa che Gesù proponeva a Nicodemo, perchè fosse capace di stupirsi delle meraviglie e delle novità dello Spirito.
La base teologica del Rinnovamento è essenzialmente trinitaria, secondo la visione della Chiesa segnalata dal Concilio Vaticano II nella Lumen Gentium, particolarmente nella conoscenza progressiva della persona dello Spirito Santo, della sua azione ininterrotta e insostituibile nella Chiesa e in ciascuno di noi. Ciò che il Rinnovamento ha riscoperto è una relazione di fede personale intra-trinitaria che genera un più acuto senso di Dio (Gaudium et Spes, n. 7). Essa si manifesta in una nuova esperienza dell’amore del Padre che rende capaci d’amare in quanto amati; in una nuova esperienza della signoria di Gesù Salvatore che rende capaci di annunziare senza vergogna il Vangelo della salvezza al mondo; in una nuova esperienza della potenza dello Spirito che rende i poveri ricchi, i deboli forti, i malati sani, i peccatori figli di Dio e fratelli ritrovati, che rende capaci di meraviglia e di stupore tante coscienze cristiane addormentate o illuminate dalla sola ragione.
Pur nel suo carattere fortemente personale, questa nuova relazione con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo opera una conversione profonda e una trasformazione della vita che si manifestano specificatamente in una volontà ferma e crescente di servizio ecclesiale e di testimonianza al mondo: se il Cenacolo è il luogo privilegiato dell’esperienza dello Spirito, il medesimo Spirito ci rende suoi “portatori”, in un mondo, dice Gesù, che non può ricevere lo Spirito perchè non lo vede e non lo conosce (Gv 14, 17).
Cenni Storici
Papa Leone XIII, il 1o gennaio del 1901, in seguito alle esortazioni della Beata Elena Guerra, dedicò il ventesimo secolo allo Spirito Santo intonando il Veni Creator Spiritus in nome della Chiesa intera, dopo la pubblicazione dell’enciclica dedicata allo Spirito Santo. Leone XIII esortava i cristiani a ritornare al cenacolo di Pentecoste e invocare lo Spirito Santo per la riunione della cristianità. Inoltre il Rinnovamento, sin dal suo sorgere, appare come un esaudimento della speranza profetica di Giovanni XXIII in preparazione al Concilio Ecumenico Vaticano II (25/11/1961): “Rinnova nella nostra epoca i prodigi come di una nuova Pentecoste” e delle parole pronunciate da Paolo VI, nell’udienza generale del 16 Ottobre 1974: “Voglia il Signore effondere, oggi, una grande pioggia di carismi per rendere feconda, bella e meravigliosa la Chiesa, capace d’imporsi all’attenzione e allo stupore del mondo profano, del mondo laicizzante”.
Il “Rinnovamento nello Spirito Santo” si sviluppa in Italia agli inizi degli anni ’70 e si configura oggi come un movimento ecclesiale. Il Rinnovamento nello Spirito Santo in Italia è espressione della grande corrente spirituale denominata “Rinnovamento Carismatico Cattolico” o più semplicemente “Rinnovamento”, inaspettatamente esplosa in America alla chiusura del Concilio Vaticano II. Oggi il Rinnovamento è diffuso in 204 Paesi dei cinque continenti fra 82 milioni di cattolici, e assume nelle varie nazioni forme diverse fra loro, riconducibili all’unica, comune origine.
Il Rinnovamento Carismatico Cattolico è parte di un movimento di risveglio carismatico trasversale ancora più grande, suscitato dallo Spirito, che sta attraversando le tre grandi tradizioni – cattolica, protestante ed ortodossa – che coinvolge oltre 450 milioni di cristiani che si sforzano di testimoniare una vita nuova nello Spirito a partire dall’esperienza di Gesù vivo e Signore, attraverso la preghiera di Effusione dello Spirito Santo.
Il nome “Rinnovamento nello Spirito” è tratto dalla lettera di san Paolo a Tito (cf 3, 5) nella quale l’apostolo afferma che siamo salvati mediante un lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo. Con questo nome si vuole porre l’attenzione sullo Spirito Santo e non sui carismi, sul Donatore e non tanto sui doni: per ricordare che nessuno può attestarsi “carismatico” se non in riferimento alla Chiesa, perchè essa è carismatica.
L’approvazione dello Statuto ha inserito il RnS nel cuore della Chiesa, in una collaborazione nuova con i nostri pastori – sacerdoti, parroci, religiosi (sono oltre 2000 in Italia ad sperimentare la grazia del Rinnovamento) – con i movimenti ecclesiali, in una nuova stagione di reciprocità, di scambio di doni per meglio comprendersi e sostenersi negli specifici ambiti di apostolato, nei quali ogni singola realtà ecclesiale è specialmente versata.
Per saperne di più…
Il Gruppo del RNS “Tenda di Davide” della nostra parrocchia organizza i seguenti incontri introduttivi nella sala S. Tommaso:
- Mercoledì 25 Gennaio dalle 18.00 alle 20.00 – presentazione del “seminario di vita nuova”.
- Mercoledì 1 Febbraio dalle 18.00 alle 20.00 – presentazione del movimento “Rinnovamento Nello Spirito”.
Note: Questo documento si basa sul Profilo del RnS di Salvatore Martinez, pubblicato sul sito ufficiale del Rinnovamento nello Spirito. Per i link alla Bibbia si ringrazia LaParola.net